I pericoli del gas radon, elemento radioattivo e cancerogeno, e come prevenirli.

Industria 4.0 iperammortamento
Iper ammortamento 2018 Industria 4.0: come funziona e a chi spetta.
6 febbraio 2018
il-mercato-libero-del-gas-in-Italia
Il mercato libero del gas naturale in Italia.
7 marzo 2018
pericolo-gas-radon-lombardia

Proteggere la propria salute è importante; lo dimostrano anche recenti casi di cronaca locale che parlano del pericolo radon in Lombardia. Ecco perché diventa sempre più importante rilevare e diminuire l’inquinamento indoor.


Gas radon: effetti e rischi per la salute umana. 

Quando si parla di inquinamento e di rischio per la salute l’attenzione è quasi sempre spostata sullo smog e sulle sostanze cancerogene derivanti da rifiuti smaltiti in maniera errata. Tuttavia, anche se l’uomo è il principale responsabile dell’inquinamento della Terra, è altrettanto vero che esistono elementi naturali che sono altrettanto pericolosi.

Un reale pericolo è quello del gas radon che, oltre ad essere completamente invisibile, incolore e inodore è spesso completamente sconosciuto: in pochi conoscono il reale rischio di essere esposti al radon anche se esso è considerato, dopo il fumo, la seconda causa di tumori ai polmoni. La principale differenza tra il fumo e il radon, tuttavia, è che il primo è ben visibile e negli ultimi anni è stato oggetto di un gran numero di campagne informative sui pericoli che esso apporta.

 

Gas radon: dove si trova?

Il radon si origina nei terreni e da particolari tipologie di rocce, che ne emanano in grande quantità, tanto da creare vere e proprie aree di alto inquinamento per radioattività ambientale. Inoltre, essendo un gas, il radon passa facilmente attraverso i pori del terreno diffondendosi in maniera rapida attraverso il suolo e l’aria.

 

Casi in Lombardia, la regione più soggetta assieme al Lazio.

Recentemente, in Lombardia, si è verificato un caso grave di inquinamento da gas radon in una scuola. La cronaca locale (Giornale di Brescia) ha infatti riportato la notizia della chiusura della scuola materna Bonomelli di Buffalora in cui, nel seminterrato, sono stati rilevati livelli di radon sopra la soglia consentita. Sempre il Giornale di Brescia ha evidenziato come l’Italia non si sia ancora adeguata alla normativa europea. Riportiamo un pezzo di articolo:

Entro il 6 febbraio il nostro paese avrebbe dovuto applicare la direttiva europea che abbassa da 500 Becquerel per metro cubo d’aria a 300 Bq/m3 la media annua massima di concentrazione di tale gas negli spazi chiusi. Non solo: attualmente la legge italiana considera solo i luoghi di lavoro in fatto di controlli e eventuali bonifiche, mentre per l’Ue bisogna inserire anche le abitazioni private nella normativa.

Gas radon nelle abitazioni e nei luoghi chiusi: qual è la soglia di concentrazione pericolosa?

Il principale pericolo che deriva dal gas è che in Italia molte case, soprattutto quelle più antiche, sono realizzate con rocce che emettono radon, soprattutto nel Lazio. Per questo motivo, la Comunità Europea ha definito, come abbiamo detto, un limite massimo di esposizione, pari a 300 Becquerel su metro cubo di aria.

Va sottolineato che questo valore abbassa di ben 200 Bq/m3 il precedente valore impostato, evidenziando come il problema radon sia preso seriamente in considerazione dalla Comunità Europea. Questo livello di soglia massima ammessa è relativo a tutti gli ambienti chiusi, siano essi lavorativi o domestici. Tuttavia, al momento la legge italiana ancora non ha previsto un adeguamento alla direttiva europea, prevedendo che i controlli e le eventuali bonifiche debbano essere effettuate solo negli ambienti lavorativi, siano essi pubblici o privati, e non negli appartamenti.
Poiché il radon si diffonde dal terreno, le zone a maggiore rischio risultano essere i piani bassi e gli spazi interrati. Anche in mancanza di bonifiche, è necessario permettere la massima aerazione a questi tipi di locali evitando, in caso di elevate concentrazioni di radon, una permanenza eccessiva negli stessi.

 

Come si rileva il gas radon? Con il rilevatore di inquinanti indoor.

Grazie ad una seria misurazione degli inquinanti indoor è possibile rilevare anche il gas radon, assieme ad altri elementi pericolosi per la salute umana. Sia nei luoghi di lavoro, che nelle scuole, che nelle abitazioni, è possibile effettuare dei controlli con delle apposite apparecchiature. Scopri di più sul rilevamento del gas radon e degli altri inquinanti indoor.

 

Richiedi un Preventivo

DATI GENERALI (obbligatori)


OBIETTIVO AZIENDALE

Risoluzione consumi energeticiAdozione nuove tecnologie nell'ambito energeticoMonitoraggio salubrità degli ambienti aziendaliAccesso ai fondi previsti dal piano Industria 4.0Accesso a meccanismi incentivantiFormazione del personaleInstallazione sistemi LEDControllo della correttezza degli importi fatturatiAltro

Hai mai effettuato una diagnosi energetica?

Fra il tuo personale c'è qualcuno formato sulla gestione ambientale ed energetica?

Hai mai effettuato controlli su:

Efficienza dei sistemi ad aria compressaRendimento impianti fotovoltaiciPresenza inquinanti indoorConsumo del sistema di illuminazioneAltro


Nella tua attività sei interessato a sfruttare i vantaggi offerti da:

Contratti con garanzia sul risparmio (EPC)Certificati bianchiConto termico 2.0Incentivi Industria 4.0


COME PREFERISCI ESSERE CONTATTATO?


VUOI LASCIARE UN COMMENTO?


Consento al trattamento dei miei dati personali come specificato nella privacy policy eost.it/privacy-policy/

×